La storia di come mi sono risolto una somatizzazione con cui 5 operazioni chirurgiche sono state impotenti
(e tante altre cose belle)
Sì lo so, è un nome strano, avrei preferito qualcosa di più dolce e armonico ma in italiano che altre parole ci sono per dire che il corpo ti comunica che hai delle emozioni represse?
Si dice SOMATIZZARE.
E come comunichi il contrario o l'inversione di questo processo?
Meglio di DE-SOMATIZZARE non ho trovato.
E come lo chiami uno che DE-SOMATIZZA?
DE-SOMATIZZATORE.
Chiamandomi Sergio Cantore fa pure rima.
Meglio di così non ho trovato.
Se, conoscendomi, ti vengono in mente suggerimenti migliori, ti ascolto volentieri.
Quindi come ci sono finito a de-somatizzare così bene da mettermi a insegnarlo?
Il mio corpo mi ha "costretto".
Non ho respirato dal naso per i primi 26 anni della mia vita.
Ero sempre, costantemente tappato.
Immagina di vivere SEMPRE con il raffreddore.
Una vitaccia, te lo assicuro.
Non puoi dormire bene, non puoi mangiare bene,
è difficile concentrarsi, è difficile fare sport.
Mi sono sottoposto a un totale di 5 operazioni chirurgiche dall'età di 7 anni fino ai 21, oltre che a una serie di trattamenti su cui non mi dilungo.
Diciamo che ero abbonato agli ospedali e agli specialisti del nord italia che ho girato (con il paziente aiuto dei miei genitori ovviamente).
A 21 anni il medico mi disse che non aveva più senso continuare con le operazioni.
Io speravo fosse l'ultima ma in modo risolutivo, invece dovetti rassegnarmi ad avere il problema per sempre.
Non me l'ero cavata male fino a quel punto.
Per esempio a 17 anni vinsi il mio primo incontro di thai-boxe, respirando solo dalla bocca. Fu anche l'ultimo perché ebbi un'operazione poco dopo (per un altro problema, non per il naso. il vero conteggio operazioni è 6)
Inoltre studiavo management in Bocconi e mi sarei laureato di lì a breve.
Nonostante la mia vita fosse vivibile, mi dava comunque MOLTO FASTIDIO il fatto che il mio corpo dovesse avere problemi, anche invalidanti, apparentemente a caso.
Durante il mio secondo anno di master, mentre ero in Cina a studiare per un semestre, mi capitò di leggere il libro "Letting Go: the pathway to surrender" di David Hawkins.
Mi aprì la mente al fatto che ci fosse speranza per la mia condizione e cominciai a praticare i rilasci descritti nel libro.
In realtà la teoria nel libro è molto bella, la pratica però è descritta poco e male a mio avviso.
A suon di pratica costante e aggressiva, riuscii finalmente a 26 anni a stapparmi il naso in maniera permanente.
La cosa che ho "scoperto" nel processo, un'ovvietà se ci pensi bene, è che il mio corpo reagiva con dei sintomi a delle emozioni e dei dolori intrappolati nel sistema nervoso.
Finché questi blocchi non venivano risolti, il corpo continuava a "proteggersi" soffocandomi.
Sì lo so, suona strano.
Il corpo ha una sua logica molto coerente, però se ci sono dei glitch nel sistema ti fa male pur di mantenere "l'equilibrio".
Capirai meglio man mano che mi leggi e che mi segui su youtube: youtube.com/@Desomatizzatore
In questo processo ho disegnato la mia tecnica di rilascio emotivo, la Direct Surrender, che ti permette di andare direttamente alla radice emotiva del tuo problema e permettere al corpo di rilasciarla.
Mentre ero in Cina ebbi modo di farmi seguire da una allieva di un maestro cinese che mi insegnò una loro meditazione che si svolgeva in "soli" 13 step.
Avendo io la adhd mi dimenticavo più o meno al terzo cosa stessi facendo.
Mi servono procedure dirette al punto e con poche parti mobili, altrimenti non riesco a concentrarmi come si deve.
La DS nasce proprio da questa esigenza: c'è una sola cosa che conta veramente se vuoi stare meglio ed è solo su quella che ti devi concentrare.
Se hai scaricato la guida gratuita, sai di cosa parlo.
Da quando ero bambino il mio sistema nervoso mi ha sempre dato problemi, anche oltre al naso.
I miei genitori mi dicevano spesso: "sei molto emotivo, devi imparare a gestire le tue emozioni."
Io pensavo: "Grazie al cazzo, e come si fa?"
Di fatto nessuno me lo sapeva dire.
Mi ritrovai a rifugiarmi nei videogiochi, dove ero bravo — ma dove finivo comunque per sabotarmi a causa delle mie emozioni represse.
Colpo di scena, vero?
Senti qui:
Come fai una cosa fai tutte le altre.
Ovunque vada, con chiunque sia, porti sempre te stesso con te.
Tu pensa che ho imparato a godermi i videogiochi quando ci sono tornato da adulto, dopo aver meditato migliaia di ore ed avendo ridotto la mia inquietudine interiore.
Triennale e master in International Management tra autosabotaggi vari.
Vado a studiare un semestre a Pechino.
Lì conosco, tramite un'amica, un maestro di meditazione cinese.
La meditazione cinese aveva 13 passaggi.
Alla mia ADHD (che non sapevo di avere) non piacevano le cose complicate.
Nel giro di poco scopro il libro "Letting Go" di David Hawkins.
Me ne innamoro. Inizio a praticarlo ossessivamente.
Mi rendo conto che la tecnica è spiegata in meno di due pagine nel libro, ma le casistiche reali di rilascio sono molto più complesse.
Finisco per spiegare alla gente come farli, perché quasi nessuno l'ha capito bene.
La perfezione attraverso migliaia di ore di pratica fino a renderla un processo a sè: la Direct Surrender.
Ho speso circa 40k in formazione nel corso degli anni: ritiri, seminari, mentorship, corsi vari.
Fra le esperienze più particolari: un viaggio in Colombia tra gli sciamani, dove ho anche imparato chiropratica di strada seguendo il mio maestro Sebastian.
Dopo 26 anni di apnea costante, comincio a respirare tranquillo.
È il risultato più lampante. Ma è solo il più visibile di un percorso che ha trasformato ogni area della mia vita.
Ho scelto di dedicarmi completamente a insegnare il metodo.
Non la carriera corporate per cui mi ero formato.
Perdoname madre por mi vida loca.
In un mondo disconnesso e malato c'è bisogno di chi insegni come affrontare il proprio dolore e chi meglio di me?
I miei clienti sono le cosiddette Anime Antiche — esseri umani profondi e sensibili che vogliono risultati VERI nella loro vita.
Tendono ad essere manager, imprenditori e liberi professionisti che vogliono avere successo sostenibile in ogni area: salute, performance e relazioni.
Sanno che quelle aree sono tutte connesse.
Per questo cercano qualcosa che vada alla radice, non il solito cerotto.
A differenza di molti formatori, ogni cosa di cui parlo l'ho vissuta, processata internamente e lasciata andare.
Per me, de-somatizzare è semplicemente il mio videogioco preferito.
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